Accordo UE-Cina sui dazi Auto Elettriche: pace fatta o tregua temporanea?

L’Unione Europea e la Cina hanno annunciato un accordo che mira a risolvere la controversia sui dazi imposti dall’UE sui veicoli elettrici cinesi. Sebbene l’intesa preveda un meccanismo per evitare future barriere commerciali, permangono interrogativi sulla sua completa risoluzione.

Leapmotor T03
La Cinese Leapmotor T03 ha di recente ottenuto il primato di veicolo elettrico più economico in Italia

Le ragioni dei dazi UE

Nel 2024, l’UE aveva imposto dazi fino al 35,3% sui produttori cinesi di auto elettriche (come BYD e SAIC), accusandoli di beneficiare di sussidi statali sleali da parte di Pechino, che distorcevano la concorrenza nel mercato europeo. L’obiettivo era proteggere l’industria automobilistica europea. Il mercato europeo dei veicoli elettrici ha registrato un’impennata nelle importazioni di auto a batteria, con un valore che è passato da 1,6 miliardi di dollari nel 2020 a ben 11,5 miliardi di dollari nel 2023. Gran parte di queste importazioni proviene da case automobilistiche occidentali, come Tesla e BMW, che hanno stabilimenti produttivi in Cina.

I termini dell’accordo

L’accordo si basa su “price undertakings” (impegni sui prezzi minimi) definiti dalla Commissione Europea. In pratica, gli esportatori cinesi dovranno proporre prezzi di vendita minimi che siano equivalenti all’effetto dei dazi originali e superiori ai prezzi praticati in assenza di barriere commerciali. Questi impegni dovranno anche includere informazioni sugli “investimenti futuri” nell’UE. La Commissione valuterà ogni offerta in modo obiettivo, equo e non discriminatorio, in conformità con le norme dell’Organizzazione Mondiale del Commercio.

La reazione della Cina

La Cina ha accolto con favore l’accordo, definendolo un riflesso dello “spirito di dialogo” e un esempio della volontà di entrambe le parti di risolvere le divergenze attraverso la consultazione. Il Ministero del Commercio cinese ha sottolineato come l’intesa contribuisca allo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e UE, salvaguardando l’ordine commerciale internazionale.

Questioni ancora aperte

Nonostante l’ottimismo, la risoluzione completa non è garantita. La Commissione Europea ha specificato che ogni offerta di prezzo minimo dovrà non solo avere un effetto equivalente ai dazi ma anche minimizzare la “compensazione incrociata” (ad esempio, attraverso la vendita di altri veicoli). Ciò implica che l’UE potrebbe non approvare tutte le proposte dei costruttori cinesi, lasciando margini per ulteriori negoziazioni o attriti.

Nel 2024, il 43% delle auto importate dall’UE erano elettriche o ibride, un aumento significativo rispetto all’8% del 2017. Le importazioni di veicoli elettrici e ibridi da paesi extra-europei sono ammontate a 42,4 miliardi di euro, con la Cina che ha rappresentato il 55% di tutte le importazioni di auto elettriche.

Contrasti nelle politiche commerciali: USA vs. UE

Mentre i dazi statunitensi bloccano di fatto quasi tutte le importazioni cinesi di veicoli elettrici, l’Unione Europea si trova in una posizione diversa. L’UE necessita di auto elettriche a prezzi accessibili dall’estero per raggiungere i suoi ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni del 55% entro il 2030. Nonostante ciò, i marchi automobilistici cinesi stanno comunque espandendo la loro presenza in Europa, anche in presenza di dazi più elevati.

L’impatto sulle case europee che producono in Cina

I dazi europei, sebbene volti a proteggere i produttori europei, hanno avuto un impatto negativo anche su alcune case automobilistiche del Vecchio Continente. Aziende come BMW (con la iX3 prodotta in Cina) e Volvo Car (con la EX30) hanno visto intaccati i loro profitti, o sono state costrette a trasferire la produzione per evitare le tariffe, dimostrando la complessità e le interconnessioni del mercato globale dell’automotive.

Dove acquistare in Europa veicoli cinesi

Attualmente è possibile acquistare in Europa veicoli prodotti in Cina tramite un’unica piattaforma e-commerce, China EV Marketplace (parte del gruppo China Crunch). Questo sito rende semplice come ordinare uno smartphone l’acquisto di auto elettriche e PHEV cinesi. Dalle citycar ai SUV, i veicoli vengono importati, sdoganati, omologati e immatricolati in Europa senza che l’acquirente debba preoccuparsi di burocrazia o pratiche doganali. LEGGI QUI