Ricaricare da casa con presa domestica

“E a casa come ricarico? Serve per forza la colonnina?”

Questa è una delle domande più frequenti che vengono poste a venditori ed esperiti di mobilità elettrica. Fare chiarezza su questo punto è fondamentale per effettuare una scelta d’acquisto ponderata e consapevole. Di seguito l’amico Maurizio Giunti, frasco d’acquisto di una Kia e-Niro riporta la sua esperienza d’utilizzo.

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Ricaricare Kia eNiro a casa con il cavo in dotazione

Ricaricare da casa con Kia e-niro
Ricaricare da casa con Kia e-niro

Da qualche giorno sono felice proprietario di una Kia eNiro 64kWh, e dato che non ho avuto ancora tempo per attrezzare una wallbox come si deve, sono costretto a ricaricare usando il cavo in dotazione, il cosiddetto “centellinare” o cavo portatile come lo definisce Kia.

Come ho già scritto in un precedente post, le informazioni ricevute alla consegna dell’auto sono state tutt’altro che esaustive e da una parte è anche giusto così: se acquisti un’auto diesel non è che il concessionario si mette a spiegarti come si fa il pieno al distributore, da per scontato che tu lo sappia fare. Per quanto riguarda le auto elettriche però la cosa è un po’ più complessa (e nuova!), quindi credo che un minimo di spiegazioni possano essere utili.

Ho quindi pensato di scrivere qualche riga con i dettagli della ricarica con il cavo portatile.

Il cavo in dotazione

Innanzitutto il cavo in dotazione, non è un semplice cavo, ma include anche un apparecchio per regolare la carica. Si riconosce facilmente perché è lo scatolotto con la scritta KIA, che vedete inquadrato in alto nella seguente fotografia.

Ricaricare da casa con Kia e-niro
Ricaricatore domestico con presa Schuko in dotazione coi veicoli elettrici KIA

Il cavo poi si caratterizza per la presenza di una presa maschio di tipo Schuko e del connettore Type2 che si collega all’auto.

La prima cosa da fare è scegliere bene la spina in cui inserire la presa Schuko, infatti la ricarica dell’auto prevede l’assorbimento di una notevole quantità di corrente per tante ore di seguito (in teoria per ricaricare da 0% a 100% la batteria della eNiro con il cavo centellinare possono servire anche 30 ore di ricarica!). Il passaggio così tanta corrente elettrica nei cavi, se i cavi non sono adeguati causa un eccessivo riscaldamento che in promo luogo vuol dire spreco, perché l’elettricità “usata” per scaldare i cavi non va a finire nella batteria dell’auto, e poi può rappresentare un rischio per la sicurezza perché può accadere che un eccessivo riscaldamento faccia bruciare la presa o i cavi e quindi si generi un incendio.

Quindi la prima cosa da fare è verificare che la presa Schuko dalla quale si vuole ricaricare l’auto sia adeguata. Inoltre è importante evitare di usare prolunghe, ciabatte e adattatori che di solito non sono progettati per gestire le potenze elettriche in gioco per i tempi necessari – chi mi segue sa che questa cosa l’ho già scritta diverse volte, e non mi stancherò mai di scriverla: la sicurezza prima di tutto!

Se non siamo sicuri della qualità della presa Schuko e dei cavi che la alimentano, è necessario chiamare un elettricista e farla controllare. In alternativa, se non potete attendere l’intervento del tecnico, è anche possibile regolare la ricarica a una potenza più bassa e monitorare il riscaldamento della presa. Se la presa reagisce bene si può provare a passare alla potenza superiore, sempre però monitorando la temperatura della presa e del cavo (basta metterci la mano sopra, se è fredda va benissimo, se è tiepida va bene ma teniamola sotto controllo, se brucia… meglio sospendere subito la carica e far controllare l’impianto!).

Come regolare la potenza di ricarica

Come abbiamo detto, il regolatore di carica della Kia eNiro ha la possibilità di regolare la potenza di ricarica. Per farlo occorre collegarlo alla presa di corrente, senza collegare l’auto, e poi agire sul tastino gommato che si trova dietro il regolatore, che vedite nell’immagine qui sotto indicato dalla freccia rossa.

Ricaricare da casa con Kia e-niro
Bottone per modificare amperaggio di carica presente nel caricatore in dotazione di KIA

Tenendo premuto quel tasto per più di un secondo vedrete cambiare sul display dall’altro lato del regolatore, l’indicazione della corrente di ricarica tra 8A, 10A e 12A. Chiaramente più è alto il valore più potenza si usa e quindi più velocemente si ricarica l’auto, che si ottiene moltiplicando le ampere (A) selezionate per i Volt (solitamente 220) della linea elettrica usata:

  • 8A x 220V = 1,76 kW
  • 10A x 220V = 2,2 kW
  • 12A x 220V = 2,64kW

Occorre però fare i conti con la potenza disponibile. Infatti di solito i contratti elettrici per uso domestico hanno una limite alla massima potenza impegnata di 3kW, quindi se ho questo tipo di contratto e seleziono 12A, mi rimangono circa 350Watt da poter utilizzare per il resto della casa: se accendo l’asciugacapelli, o il forno, o la lavastoviglie è sicuro che il contatore scatti e mi trovi al buio.

Per fortuna è possibile aumentare con una spesa modesta la massima potenza impegnata del contratto, oppure possiamo selezionare una ricarica con potenza inferiore, a costo però di attendere di più per arrivare al livello di carica desiderato.

Tanto per dare un po’ di numeri, supponendo un consumo di circa 7km per ogni kWh, che è all’incirca quello dichiarato dalla Kia (e che per la mia breve esperienza trovo molto vicino al consumo reale), per ogni ora di ricarica nelle tre modalità ottengo le seguenti autonomie:

  • 8A x 220V = 1,76 kW => circa 12km/ora
  • 10A x 220V = 2,2 kW => circa 15km/ora
  • 12A x 220V = 2,64kW => circa 18km/ora

I km di autonomia guadagnati per ogni ora di ricarica sembrano pochi, ma consideriamo che caricando l’auto di notte, potendola tenere attaccata diciamo dalle 21 della sera alle 7 della mattina, si hanno 10 ore disponibili per la ricarica, quindi rispettivamente 120, 150 o 180 km di autonomia.

Quanto devo ricaricare?

La strategia migliore per preservare la capacità della batteria è quella di evitare di scaricarla completamente e di evitare di caricarla al 100% e lasciarla inutilizzata. Di solito si consiglia, al fine di evitare inutili stress all’accumulatore, di tenere la carica tra il 20% e l’80%, a meno che non si debbano fare lunghi viaggi. Fortunatamente la nostra Kia eNiro da la possibilità di impostare dei livelli di carica massimi predefiniti e può, al raggiungimento di tali livelli, bloccare autonomamente il processo di ricarica.

Ad esempio per impostare il livello di carica massima all’80% quando si ricarica a casa (quindi in corrente alternata AC), occorre utilizzare, a veicolo acceso, il menu batteria – per entrarci basta toccare l’immagine della batteria sullo schermo dell’infotainment, oppure premere il tasto EV che si trova tra i comandi del riscaldamento/condizionamento – una posizione non proprio azzeccatissima secondo me.

Da li poi occorre premere il widget “Info energia”

Ricaricare da casa con Kia e-niro

poi premere la riga che contiene la regolazione della carica in corrente alternata (CA)

Ricaricare da casa con Kia e-niro

E infine impostare il valore desiderato (ad esempio 80%) e premere OK.

Ricaricare da casa con Kia e-niro

In questo modo l’auto, al raggiungimento della percentuale di batteria impostata, provvederà ad interrompere automaticamente la carica. Questa regolazione non deve essere ripetuta ogni volta, il limite di carica impostato rimane configurato per ogni futura carica, a meno che non lo cambiamo eseguendo nuovamente la procedura qui sopra.

Come collegare l’auto

Dunque supponiamo di aver impostato il limite di carica desiderato, di aver collegato il cavo centellinare alla presa schuko e di aver impostato la potenza di carica desiderata, non ci rimane che collegare l’auto.

L’operazione di per se’ è semplice, basta aprire lo sportellino della ricarica posto sul davanti della eNiro, rimuovere il tappo di protezione dalla presa Type2 (quella di sopra) e inserire il cavo di ricarica applicando una pressione delicata ma decisa in modo che il connettore entri nella presa fino in fondo.

Ricaricare da casa con Kia e-niro
Ricaricare da casa con Kia e-niro

Mi raccomando, la sequenza giusta prevede sempre che l’auto sia l’ultima cosa che viene collegata (e la prima che viene staccata, come vedremo poi).

Se lo sportellino del connettore di carica non si apre, provate a chiudere e riaprire l’auto dal telecomando sulla chiave e poi premere lo sportellino entro 5 secondi. Di solito funziona.

La ricarica

Una volta collegata l’auto, se tutto è andato bene, dovreste veder lampeggiare sul display del regolatore di carica il simbolo charge.

Ricaricare da casa con Kia e-niro
Display del caricatore domestico in dotazione con KIA

All’inizio sul display del regolatore di carica vedrete anche il simbolo power, l’immagine dell’auto in blu e l’indicazione dell’amperaggio scelto per la ricarica, ma se va tutto bene dopo pochi minuti sparirà tutto e rimarrà solo il simbolo CHARGE lampeggiante.

Contemporaneamente vedrete lampeggiare anche le spie verdi poste sul cruscotto dell’auto. Le 3 spie simboleggiano la percentuale di ricarica dell’auto (33% / 66% / 100%) e danno un’idea a colpo d’occhio del progresso del processo di carica.

A questo punto non ci resta che aspettare che la batteria si carichi fino al livello impostato. Probabilmente ci vorranno alcune ore: sul quadro dell’auto, per qualche minuto dall’inizio della ricarica troverete un’indicazione di quanto tempo è previsto per il completamento.

Al termine della ricarica il regolatore sul cavo mostrerà di nuovo l’immagine dell’auto ma stavolta sarà di colore verde, mentre non sarà più presente il simbolo CHARGE.

Se avete collegato l’app di UVO Connect, riceverete una notifica di carica completata sullo smartphone.

App UVO by KIA

A questo punto possiamo staccare il cavo e riporlo.

Come staccare il cavo

Staccare è una operazione semplice ma occorre sapere che l’auto, durante la ricarica, blocca il connettore Type2 nella presa in modo che non sia possibile rubare il cavo mentre voi non siete presenti. Questa funzione è fondamentale soprattutto quando si ricarica fuori casa, ma essendo sempre attiva blocca il cavo anche durante la ricarica a casa.

Il cavo si sblocca aprendo le portiere dell’auto, ma attenzione perché viene bloccato di nuovo dopo pochi secondi.

Se non riuscite ad estrarlo, usate il telecomando sulla chiave dell’auto per chiudere e poi riaprire le portiere, in modo che il connettore si sblocchi, ed estraetelo entro cinque secondi.

Attenzione: è sempre consigliabile estrarre il cavo prima dal lato dell’auto e dopo dal lato della presa elettrica.

Se ricaricate a casa, potreste voler attivare la funzione di rilascio automatico del cavo, che si attiva con il tasto “Auto” che si trova sulla plancia al lato sinistro dello sterzo:

Ricaricare da casa con Kia e-niro

Interrompere la carica prima del tempo

Abbiamo visto che la ricarica si interrompe da sola quando arriva al livello desiderato, ma cosa faccio se devo interromperla prima? La cosa più semplice è staccare il cavo (sempre prima dal lato dell’auto). La rimozione del cavo ovviamente interrompe il processo di ricarica.

Alternativamente possiamo usare l’app UVO connect, dove è presente una funzione “Stop charge” che consente di fermare il processo di ricarica anche a distanza.

Un terzo metodo, un po’ più complicato, è quello di entrare nel menu EV e regolare la percentuale massima di ricarica della batteria ad un valore più basso della carica attuale.

Quanto costa caricare la Kia eNiro a casa?

Ovviamente il costo dipende dalle tariffe che ci applica il fornitore di energia elettrica. A questo proposito occorrerà fare un po’ di ricerche per scegliere il più conveniente. Molto dipende anche dalle nostre abitudini: io ad esempio, di giorno vado a lavorare in ufficio e quindi tendo a caricare l’auto di notte. Per questo ho scelto un contratto elettrico con tariffa trioraria che mi assicura il costo a kWh più basso proprio nelle ore notturne (la fascia L3 di comprende dal lunedi-sabato dalle 23.00 alle 7.00 e la domenica e i festivi tutta la giornata).

In generale la tariffa media comprensiva di tutti gli oneri e dell’iva si aggira intorno ai 20 centesimi di Euro al kWh (se si ricarica sempre in L3 anche meno), per cui caricando per una media di 3 ore a notte a 10A (2,2kW) si hanno 2,2kWx3h=6,6kWh, pari a circa 46km di autonomia, per un esborso totale di 6,6kWhx0,2€=1,32€ al giorno.

Quindi se il vostro luogo di lavoro dista circa 20km da casa, per andare e tornare spendereste poco più del costo di un caffè.

Com’è ricaricare l’auto a casa?

Come abbiamo visto, la parte più complessa del processo di ricarica è quella che riguarda la regolazione dei parametri. Per fortuna sia la regolazione della potenza di ricarica, che quella del livello massimo da raggiungere, una volta impostati vengono memorizzati, pertanto ad ogni successiva ricarica non c’è niente di più da fare se non attaccare la presa per iniziare a ricaricare e staccarla prima di ripartire con l’auto. Un po’ come già molti di noi fanno con lo smartphone, anche l’auto può ricaricarsi di notte mentre dormiamo ed accoglierci al mattino pronta a partire con l’autonomia che ci serve.

Non è il massimo della comodità? 🙂

Di seguito alcuni LINK a cavi con amperaggio variabile ideali per ricarica domestica.

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