Fino a 3.500 € di bonus per retrofit di un veicolo endotermico

Che anche in Italia l’elettrificazione della mobilità sia un fenomeno ampiamente avviato non lo rivelano più solo i numeri in continua crescita di veicoli elettrici immatricolati (+100,7% da gennaio a marzo 2020), di nuove colonnine (13.721 i punti di ricarica pubblica ad aprile 2020).

Ora gli incentivi per l’acquisto di un veicolo elettrico (LEGGI QUI), includono una nuova piccola ma significativa evidenza di questa epocale traformazione dei nostri usi e costumi: anche il retrofit riceverà un bonus economico dallo Stato.

Cos’è il retrofit?

Secondo Wikipedia “Il retrofit consiste nell’aggiungere nuove tecnologie o funzionalità ad un sistema vecchio, prolungandone così la vita utile.” ma in buona sostanza consiste nel sostituire completamente il motore endotermico di un qualunque veicolo (benzina o diesel) con uno elettrico.

I veicoli che si ottengono sono perfettamente omologabili per viaggiare sulle nostre strade.

Questa pratica è ideale per chi ha un veicolo storico, per coloro che hanno un legame affettivo col mezzo, o ad esempio per camperisti che non intendono abbandonare il loro vecchio ma comodo “scassone” che hanno modificato con cura ed amore negli anni.

Qualche settimana fa avevamo parlato di come una società inglese mettesse a nuovo delle vecchie Rolls Royce sfruttando questo tipo di tecnologia. (LEGGI QUI)

Qualche mese fa invece parlammo di come, una piccola start up romagnola, utilizzasse la stessa procedura per ridare vita a vecchie Vespe Piaggio (LEGGI QUI)

Bonus per il retrofit

L’emendamento presentato al Decreto Agosto (LEGGI QUI) è attualmente all’esame della commissione Bilancio del Senato, ed ha come primo firmatario Daniele Pesco del M5S e Presidente della Commissione Bilancio stessa.

Questo emendamento prevede un bonus fino a 3.500 euro per chi sceglie di far montare sistemi di riqualificazione elettrica ovvero di convertire il proprio veicolo ad un motore elettrico.

Specifichiamo che un emendamento è, una “proposta concreta” che, anche non dovesse passare, rimane ad indicazione precisa delle volontà degli orientamenti politici. Volontà che se non accolte ora potrebbero comunque concretizzarsi più avanti.

La misura, attualmente sperimentale, sarà valida per chi omologa in Italia un veicolo entro il 31 dicembre 2021.

L’incentivo, che riguarda sia le auto sia i veicoli commerciali leggeri, sarebbe riconosciuto nella misura del 60% del costo di riqualificazione e, a questo contributo si aggiungerebbe quello pari al 60% delle spese per l’imposta di bollo per l’iscrizione al Pra.

La trasformazione del veicolo dovrebbe avvenire sulla base del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti 219 del 2015, il cosiddetto “decreto retrofit”, che specifica le caratteristiche del kit necessario per la riqualificazione a norma.

Restano ancora molteplici punti da chiarire e sui quali gli schieramenti politici stanno attualmente dibattendo in merito, ma riteniamo che la strada intrapresa sia quella giusta.

A QUESTO LINK https://www.ezcar.it/ una società che si occupa di retrofit

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