Hyundai Ioniq 5 l’elettrica che va anche col sole

Bastano 2000 Euro per ottenere l’optional che potrebbe segnare la storia dell’automotive, ovvero i pannelli solari sul tetto.

La Hyundai Ioniq 5 è la prima auto sul mercato ad offrire concretamente la possibilità di essere ricaricate ANCHE dal sole. E non è una promessa, l’auto esiste, funziona alla grande, è bella e si può provare e persino…comprare.

Questo veicolo, che si può già acquistare, magari configurandolo online da questo sito CLICCA QUI, segna il via di una tecnologia che speriamo abbia sviluppi concreti.

Dalla versione Evolution si può infatti decidere di aggiungere dal configuratore onair il “Re-Cherge PACK” che oltre ai pannelli solari sul tetto aggiunge: Rear Occupant Alert con sensori ad Ultrasuoni, Vehicle to load esterno, Presa ausiliaria da 12V e rete ferma-oggetti nel bagagliaio.

Ci aveva provato Toyota qualche anno fa a mettere su un modello di Prius dei pannelli che però servivano solo a mantenere la batteria 12V dei servizi di bordo, ora invece parliamo di pannelli sulla carrozzeria per generare corrente per trazione.

Se 4 km al giorno sono pochi…

Il tetto “solare” della Ioniq 5 migliora l’efficienza energetica del veicolo ricaricando il mezzo nelle giornate di sole ad intensità diverse a seconda della dislocazione geografica.

A molti, 1500 km regalati dal tetto in un anno, sembreranno pochi. Questo il valore medio dichiarato dalla Casa, che vale 4 km al giorno.

4 km del tutto gratuiti per ogni singolo giorno di sole, 4km regalati anche quando non usiamo il mezzo purché ovviamente venga lasciato al sole. Ricarica tramite pannelli che funziona anche col veicolo in movimento.

Un motivo in più per lavarla

Chi ha avuto la fortuna di provare l’auto nei mesi estivi ha dichiarato di aver avuto degli incrementi del 5% in circa 5 ore di esposizione al pieno sole di una giornata estiva in nord Italia. Ci sarebbe da chiedersi quel 5% su che taglio di batteria fosse riferito visto che l’auto, nell’unica versione che concede l’optional dei pannelli, solari può essere offerta con batteria da 58kWh o da 72,6kWh. Atri hanno affermato che i pannelli nella “soleggiata” Italia possono generare 1/3 in più all’anno della media dichiarata dalla Casa, ovvero circa 2000 km/anno. Solo l’esperienza d’utilizzo chiarirà questi aspetti.

Solo vantaggi?

A nostro avviso sì, e riteniamo che ogni veicolo elettrico o anche solo plug-in dovrebbe essere venduto con pannelli fotovoltaici sul tetto e, perché no, anche sul cofano. Come unico aspetto “negativo” di questa tecnologia segnaliamo che qualcuno ha lamentato che i pannelli aggiungono 24 kg di peso sul tetto del veicolo spostando in alto il baricentro del mezzo. Ma a nostro avviso parlare di spostamento del baricentro in alto per soli 24kg pare eccessivo visti gli svariati centinaia di kg delle batterie posizionati nella parte più bassa del mezzo che comunque tengono ben saldo a terra il mezzo.

Quindi si puo’ fare!

La Sion di Sono Motor è da qualche anno che promette il veicolo con ANCHE la ricarica solare, LEGGI QUI, per ora Sono Motor ha annunciato solo la sua imminente quotazione in borsa ma di produzione di veicoli solari non se ne vedo all’orizzonte. Anche l’olandese Lightyear propone un veicolo “solare” ma con standard superiori rispetto a Sono Motor LEGGI QUI. Lightyear recentemente ha ipotizzato addirittura un veicolo con la necessità di ricarica “alla spina” solo un paio di volte all’anno. LEGGI QUI

Quello che nel caso della Hyundai Ioniq5 dovrebbe far riflettere, è che siamo di fronte ad una “prima” tecnologica che auspicabilmente può (o dovrebbe) estendersi a qualunque altro modello di veicolo elettrico.

Se consideriamo poi che i pannelli della Ioniq5 sono circoscritti solo al tetto, non ci vuole molto ad “allargare” nella prossima versione o su altre auto, la superficie di pannelli al cofano, o perché no anche al parabrezza attraverso pannelli pieghevoli che lo vanno a ricoprire quando il veicolo è fermo. Tutto questo per triplicare la superficie esposta. A queste ipotesi aggiungiamo aggiungiamo l’auspicabile futuro utilizzo dei pannelli in perovskite che dovrebbero avere efficienza del 28% rispetto all’attuale 19%. LEGGI QUI

Insomma il futuro dell’auto elettrica sembrerebbe essere ANCHE solare. Dove quel’ ”ANCHE” è doveroso per non incorrere in incomprensioni. E’ certamente per ora solo un aiuto gratuito dato dal sole, ma visto che è gratuito: perché non usarlo?

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